Arctos ONLUS


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Tracce 01/07

Tracce - La Foglia di Arctos

"La Foglia di Arctos"
Informazioni sociali e ambientali - Sostenibilità - Alimentazione -Consumo Critico - Volontariato - Formazione - Lavoro Verde -Escursionismo e Natura

Frase per la Terra

Non c’è niente al mondo che sia più delicato e fragile dell’acqua. Tuttavia non c’è niente come lei che possa erodere ciò che è duro. (Lao Tse)

Insieme in cammino...
IX° anno di attività
Arctos, dal 1998
una lunga storia dedicata
alla Natura e allo Sviluppo...

L'impronta

Negli ultimi giorni è balzato alla cronaca nuovamente il tema AQUAE a noi molto caro.

Relativamente a questo articolo, che tratta dell'inquinamento delle risorse idriche in europa, complice presumibilmente questo benedetto cambio climatico, noi di Arctos nel cospetto continuiamo la nostra battaglia pacifica per affermare che l'acqua è un bene comune.

Cogliendo l'occasione della lettura dell'articolo, ancora una volta sosteniamo l'acqua come diritto, bene! Un bene economico, allora sono cavoli! La gestione probabilmente diventerà sempre più onerosa ma quello su cui ci batteremo e non ci stancheremo mai di dire via le mani dei privati! Come se non bastassero le concessioni delle sorgenti di acque minerali.

Dove solo in Italia vengono consumati all’anno circa 10 miliardi di litri di acqua imbottigliata per un fatturato di oltre 6.000 miliardi di vecchie lire; ma vengono così prodotti circa 200.000 tonnellate di rifiuti di plastica di vuoti di bottiglie; e dove oltre al problema di inquinamento dei rifiuti c'è anche lo spreco energetico per il gasolio necessario al trasporto su gomma. E tutto sempre a nostre spese. No, noi non ci stiamo.

Oggi la nostra società sta negando all’ acqua il suo valore di fonte di vita e l’ha ridotto a strumento funzionale alle sue esigenze, con conseguenze disastrose per il futuro dell’acqua e del pianeta. Di fronte a questa situazione l’indifferenza non è più ammissibile, da parte di nessuno! Affinché si diffonda, a partire dall’acqua, una cultura condivisa della conservazione e del consumo responsabile. Dove tutti facciano la propria parte come individui e come cittadini della terra.

In particolare dove la cultura neoliberista e l’abitudine ad aprire il rubinetto e veder scendere l’acqua, fa dimenticare a molti che l’acqua è un bene scarso e che in tutto il pianeta le riserve stanno esaurendo. L'acqua non deve diventare il petrolio di domani e le leggi economiche non devono sopraffare quelle della natura!

di Francesco Fiorentino, Arctos

"Acqua per bere, acqua per coltivare i campi, acqua fonte di ispirazione, acqua per giocare, acqua per lo sviluppo dei popoli"

Citazioni da:
Associazione Arctos (Enrico Ceci), Associazione Acra (KUBU), Aqsystem (articolo acqua)
Per saperne di più:
www.acra.it; www.acquabenecomune.org
Per commentare insieme:
arctos.ass@libero.it

Le Rubriche
L'impronta
Cronaca Verde

- Pelli di cane e gatto vietati, si spera!
- I giovani italiani bocciati in educazione ambientale
- Riti esoterci con galli e galline
Sostenibilità
- L'abito da sposa diventa "verde"
- Energia verde, si parte
Alimentazione
- Sicilia, arance di prima mano
Escursionismo e Natura
- Viaggio nei parchi senegalesi

Cronaca Verde

A BREVE VIETATE PELLI DI CANE E GATTO NELL'UE. IL DOLORE DI ANIMALI NON DOMESTICI È LO STESSO, BANDO ALLE PELLICCE

In Italia sono vietati, ma ben venti dei venticinque Paesi membri dell'Unione hanno finora accettato senza particolari condizioni l'importazione di oggetti realizzati con pelli di cane o gatto; questo potrebbe finire a breve, se verrà accettata la proposta avanzata dalla Commissione europea di mettere al bando all'interno del mercato comunitario i prodotti così realizzati.
A causa di gravissime carenze in materia di informazione al cliente, attualmente sono centinaia le tipologie di oggetti che contengono derivati di pellami di cane o gatto, senza che l'acquirente si renda conto di aver contribuito a un simile commercio.
A scanso di equivoci, l'Enpa ripete che la migliore politica è non acquistare alcun tipo di oggetto realizzato con pellami; non sono solo i quattrozampe domestici a soffrire negli allevamenti di animali da pelliccia, ma sofferenze indicibili feriscono anche visoni, castori, volpi e conigli, questi ultimi soprattutto perché costano meno al produttore e il manto risulta comunque gradevole al tatto.
Auspicando quindi che il blocco di importazione e commercio di pelli di cane e gatto sia presto una realtà per i Paesi membri dell'Unione, la Protezione Animali rivendica le stesse tutele anche per altre vittime della moda, il cui dolore non è meno grave solo perché non sono animali domestici.
Fonte: ENPA

I GIOVANI ITALIANI BOCCIATI IN EDUCAZIONE AMBIENTALE

La colpa? Della scuola e dei media.
Italiani brava gente si diceva una volta. Ma italiani anche poco attenti ai problemi ambientali. Questo vale stranamente anche per la generazione internet, cresciuta con la possibilità di constatare in presa diretta i guasti causati in giro per il mondo da uno sviluppo poco attento al rispetto e alla salvaguardia delle risorse.
Questi in sintesi i risultati principali del 1° Osservatorio Istituto Iard-Comieco che indaga sul rapporto tra giovani ed ambiente. La ricerca è avvenuta su un campione rappresentativo di 1.000 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 ed i 24 anni. La scarsa attenzione ai temi ambientali (dall’inquinamento alla raccolta differenziata) cresce in maniera esponenziale con l’evolversi del percorso scolastico: il 28% degli intervistati ha ricevuto insegnamenti di educazione ‘verde’ alle elementari, il 14% alle medie, solo il 2% al liceo, mentre all’università (con facoltà specifiche come ingegneria e scienze ambientali) si assiste ad una piccola inversione di tendenza (5%). La scuola quindi - che dovrebbe essere il luogo deputato a creare cittadini informati su questioni di interesse generale tra le quali l’ambiente rientra a pieno diritto – non fa pienamente il suo dovere.
Con delle differenze: meglio alle elementari che al liceo. Ma anche in questo caso attenzione! L’educazione ambientale nella prima età scolare, se non viene poi adeguatamente proseguita, crea dei guasti che si traducono in una serie di leggende metropolitane dure da scalfire. Prendiamo la raccolta differenziata di carta e cartone, per esempio: ben il 95% degli intervistati è convinto che riciclare carta e cartone limiti l’abbattimento degli alberi e delle foreste primarie. In realtà gli alberi e le foreste equatoriali non sono adatte per produrre carta: esistono, infatti, coltivazioni ad hoc finalizzate alla produzione di carta e cartone in cui, per ogni albero utilizzato, ne vengono piantati tre, portando così addirittura ad un incremento della forestazione europea negli ultimi anni.
Questo deficit informativo coinvolge anche un altro tipo di maestria, in questo caso, più che cattiva, indifferente: la televisione, ed i media in generale. Con percentuali però più lusinghiere rispetto alla scuola: il 48% degli intervistati vede nei giornali l’unica fonte di informazione. Più staccate TV e radio, accomunate al 35%. All’interno del panorama televisivo è RAI 3 ad essere eletta la ‘green TV’ per eccellenza (51%); ben distaccata RAI 1 (10%) e La 7 (5%). Alle reti Mediaset va la maglia nera: pur essendo in programmazione trasmissioni dedicate (da Mela Verde a Pianeta Mare), la percezione dei ragazzi italiani è assolutamente negativa. Situazione disastrosa, quindi? Non del tutto. I nostri ragazzi sono consapevoli della priorità dei problemi ambientali: in una scala da 1 a 10 il punteggio maggiore (9) sulle questioni planetarie è dato dal terrorismo e dai conflitti internazionali: a seguire ci sono però inquinamento, problema energetico, cambiamento climatico. E ben ¾ degli intervistati sono persuasi che la raccolta differenziata sia un’attività rilevante rispetto alla salvaguardia dell’ambiente, con carta e cartone in posizione privilegiata. Lo scenario cambia se si passa dalle parole ai fatti.
Ovvero: i giovani non sono disposti a fare sacrifici in nome dell’ambiente. I prodotti ecologici, ad esempio. Pochi (16%) sono convinti di rinunciare a qualcosa in termini di qualità o prezzo, mentre ben il 60% acquista un prodotto verde solo se esso è, per lo meno, omologo a quello tradizionale. In conclusione: giovani italiani rimandati su tutta la linea. Con la speranza che l’ecologismo di maniera si traduca in una vera cultura ambientale. Mostrando, ad esempio, i vantaggi anche economici del riciclo e dell’intera filiera che apre a sbocchi professionali non trascurabili; o facendo toccare con mano, nelle aziende o in giro per le piazze italiane, l’intera filiera del riciclo di carta e cartone. Con queste iniziative Comieco ha fatto crescere negli anni i risultati di raccolta - coinvolgendo soprattutto i giovani – e posizionando il nostro paese ai vertici europei con oltre il 66% di materiali riciclati.
Fonte: COMIECO – (articolo intero sul sito Comieco)

RITI MAGICI ESOTERICI CON ANIMALI A MILANO

Un gallo e due galline sono stati abbandonati da ignoti nei pressi della Stazione centrale di Milano dopo aver compiuto un rito esoterico: i malcapitati animaletti erano addobbati con nastri e coccarde colorate, imbrattati di miele e di alcol.
I Volontari della Protezione animali, accorsi sul luogo hanno rinvenuto bottiglie di liquore e di birra sparse, miele, farine e granaglie, una confezione vuota di candele. Uno scenario identico a quello già scoperto in alcune occasioni a Milano, dove però sono stati rinvenuti polli sgozzati o con gli arti dislocati.
Fortunatamente questa volta gli animali non sono stati uccisi o feriti e gli operatori sono riusciti a catturarli con facilità. Ora si trovano presso la clinica veterinaria Enpa dove sono stati accuratamente visitati e rifocillati, in attesa del loro trasferimento in un luogo sicuro. Chiunque avesse possibilità di offrire un ricovero adeguato per questi animali, ovviamente escludendo qualsiasi fine gastronomico, può mettersi in contatto con Enpa allo 0297064220. l’Enpa, vista la preoccupante diffusione di questi fenomeni, chiede a tutte le Forze dell'Ordine di intensificare i controlli su questo fenomeno.
Fonte: ENPA

Sostenibilità

SULLA PASSARELLA SFILA IL PRIMO ABITO DA SPOSA DI GRANOTURCO

E’ stato presentato il primo abito da sposa realizzato al 100 per cento con granoturco per iniziativa della Coldiretti e di NatureWorks LLC.
La sfilata è avvenuta in anteprima mondiale nell’ambito della casa dell’«Innovazione verde che cambia la vita» aperta dal presidente della Coldiretti Paolo Bedoni al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio organizzato dalla Coldiretti e dallo Studio Ambrosetti.
Il capo è stato realizzato interamente con una fibra derivata al 100 per cento da risorse rinnovabili, come il granoturco del quale ne sono stati impiegati 25 chili per realizzare un tessuto di 8 chili: ci vogliono 2,7 chili di granoturco per produrne 1 chilo.
Dal chicco di granoturco è stato separato l’amido che è stato trasformato in zucchero dalla cui fermentazione si è ottenuto l’acido lattico dal cui polimero si ottiene la fibra Ingeo. La base dell’abito è costituita da un bustino legato ad una costruzione a balze per gonfiare la gonna stretta sui fianchi e a coda, che si allarga poi scendendo.
Anche all’esterno della gonna sono state applicate delle balze alte 7/8 cm, lavorate singolarmente a mano. L’utilizzazione di un prodotto agricolo per un capo che segna un momento centrale di cambiamento nella vita, vuole significare - ha sottolineato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni - la necessità di una decisa svolta verso comportamenti più sostenibili dal punto di vista ambientale, che possono essere alla portata di tutti grazie alle innovazioni in campo agroalimentare destinate a rivoluzionare la vita dei cittadini nella moda, nelle case, o nei giochi dei più piccoli, con effetti per la salute, la difesa dell’ambiente dall’inquinamento, la sicurezza dei cibi e il risparmio energetico.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

IL FUTURO DELL'ENERGIA VERDE E' COMINCIATO

Mercoledì 10 gennaio 2007 è stato presentato dal ministro Paolo De Castro, presso il Ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali, il primo contratto quadro nazionale sui bio-carburanti, che rappresenta il primo passo verso la costruzione di una filiera nazionale delle agro-energie e contribuirà a conferire un nuovo ruolo all'agricoltura italiana.
Soggetti interessati dal contratto quadro sono le Associazioni agricole, l’Unione Seminativi (produttori di semi oleosi) e, sul versante industriale, Assitol, Assobiodiesel, Assocostieri. Si tratta, per l’Italia, di una mossa concreta nel segno della tutela ambientale, nel senso di una riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche non rinnovabili; per l’agricoltura, in particolare, di un momento fondamentale per l’affermazione di una filiera innovativa. L'intesa raggiunta esprime così la risposta del Governo agli obblighi imposti dal Protocollo di Kyoto, mettendo in rapporto di collaborazione agricoltura e ambiente.
Come ha precisato il ministro De Castro in apertura della conferenza, "l'accordo quadro rappresenta una grande opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo", ed è dunque un primo segnale delle opportunità offerte dalla finanziaria. Nel 2007, infatti, la coltivazione di semi oleosi a fini energetici potrà raggiungere i 70 mila ettari di terreno dai quali si ricaveranno circa 70 mila tonnellate di bio-diesel da integrare nel normale carburante, produzione che si spera di triplicare entro il 2010, raggiungendo i 240 mila ettari.
Fonte: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Alimentazione

ARANCE SICILIANE DIRETTAMENTE DALL’ALBERO

L'azienda agricola "I giardini della Palma" offre la possibilita' di ricevere le sue pregiate arance rosse di Sicilia in un massimo di quattro giorni lavorativi, assicurando freschezza e qualita' ai piu' alti livelli.
I suoi agrumi infatti restano sull'albero fino al momento dell'ordinazione. E' solo in quel momento che vengono raccolti, come se fosse il cliente stesso a farlo.
Il prezzo? Lo stesso di un normale mercato ortofrutticolo, ma con le garanzie offerte da un produttore biologico qualificato. Un vero assaggio di natura.
info@arancedisicilia.com www.arancedisicilia.com


Escursionismo e Natura

VIAGGIO NEI PARCHI NAZIONALI DEL SENEGAL

L'Ente Parchi del Lago Maggiore, in collaborazione con l'agenzia "Viaggi Solidali" e l'O.N.G. Torinese "Cisv-Volontari per lo sviluppo", nell'ambito di un progetto di cooperazione decentrata con i Parchi nazionali del Senegal, propone un viaggio alla scoperta dei meravigliosi parchi di quel Paese dell'Africa Occidentale, tra cui quelli "del Delta del Saloum", riserva della biosfera, e quello "degli Uccelli di Djoudj", santuario mondiale dell'avifauna.
Nel pieno spirito del "turismo solidale e sostenibile", il viaggio utilizzerà i servizi di accoglienza e di accompagnamento gestiti dalle piccole comunità locali, dei villaggi interni o vicini alle aree protette e permetterà di entrare in contatto con la realtà sociale di quelle popolazioni.Il viaggio dura 15 giorni. Le prossime partenze sono previste per il 16 febbraio 2007.
Info: Ente Parchi Lago Maggiore tel. 0322/240239 320/4373967


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